Associazione Circolo i Caruggi, associazione di strada nel cuore di Genova
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IL MANIFESTO del CIRCOLO I CARUGGI

  • L’ Associazione Circolo i Caruggi è apartitica, aconfessionale, indipendente
  • riteniamo sacre e fondamentali le nostre identità ed indipendenza perché raggiunte e riconosciute insieme al tessuto sociale del territorio e perché il Progetto possa svilupparsi onestamente nella prospettiva di organizzazione e sviluppo di comunità
  • resistiamo alle contaminazioni culturali della globalizzazione di mercato nelle maglie del vivere quotidiano tramite l'organizzazione di alternative sociali, partecipate, solidali
  • crediamo che sia necessario all’umanità cercare di percorrere tutte le strade che contemplino l’armonia tra gli uomini e con il mondo animale e vegetale. Noi proviamo a tracciare un piccolo sentiero.
  • disdiciamo lo sfruttamento dell’uomo su l’uomo e crediamo che tutti i cittadini del mondo e dei mondi debbano avere gli stessi diritti, occasioni, doveri, secondo la formula: “ da ognuno secondo le proprie facoltà, ad ognuno secondo i propri bisogni “
  • aborriamo ogni forma di razzismo, pregiudizio, sessismo e crediamo nella forza creativa della dialettica delle diversità
  • rispettiamo la vita in ogni sua forma e pensiamo che non esistino guerre del potere buone. Ogni singola vita è universo.
  • crediamo che la vita sia possibilità di poter rincorrere i propri sogni e che tutti possano godere del diritto all’utopia
  • non portiamo demagogia ma costruiamo nuova ideologia attraverso l’interazione con i soggetti sociali
  • lottiamo affinché a tutti gli individui siano riconosciuti i diritti alla dignità economica e sociale, alla propria formazione, all’accesso agli strumenti necessari e quindi all’autodeterminazione delle proprie scelte di vita
  • difendiamo il diritto dei cittadini a scegliersi o, ancora meglio, ad organizzarsi i servizi e sviluppare competenze in maniera indipendente costruendo qualità a misura d’individuo e non standardizzata
  • concepiamo il lavoro sociale come un assunzione di responsabilità civile basato esclusivamente sui principi di solidarietà e libertà (quindi lealtà e rispetto): deve essere fondato sui bisogni, volgere in difesa della giustizia sociale e dei diritti umani, generare facilitazioni per la libertà degli individui
  • concepiamo l'impegno sociale come percorso individuale e collettivo, come arte a cui dedicare la vita, modellando sulla realtà
  • crediamo nella gioia creativa, progettuale e solidale di chi fa lavoro sociale e che a queste persone debbano essere corrisposti il massimo rispetto, dignità (anche economica), libertà di sentirsi protagonisti
  • non ci riconosciamo nel sociale transgenico fondato sul marketing, sulle clientele e sulle collusioni elettorali che specula sul disagio ed esercita controllo, contenimento e ricatto sociale, globalizzatore di iniziative popolari e solidaristiche e killer della partecipazione sociale
  • collaboriamo ed operiamo insieme a chi crede che solidarietà voglia dire innanzitutto ascoltare con reciprocità, onestà e discrezione i bisogni altrui nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità. Collaborare non vuol dire eseguire, subire, obbedire, annullare, comandare, speculare, strumentalizzare
  • combattiamo questo mondo per adulti fatto da adulti dove i bambini e gli adolescenti, maschi e femmine di ogni razza e nazionalità, sono considerati strumenti e merce di diversi tipi di commercio e di speculazione, anche legalizzati
  • aborriamo la parola “minori” perché riteniamo induca spesso ai sinonimi “meno” “inferiore”, “di importanza secondaria”, “di rilevanza ridotta, “di grado inferiore”, e sia espressione arrogante, irrispettosa e psicologicamente favorevole alla frequente tirannia adulta
  • crediamo nella dignità umana, politica e sindacale dei bambini/e e degli adolescenti e nella loro potenzialità di protagonismo riconoscendo loro le capacità di osservazione, critica e trasformazione della realtà
  • pretendiamo fornire e richiedere le attività dedicate ai più giovani in forma completamente gratuita in quanto sono diritti, ed i diritti non si pagano

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