Celtica Rivista Culturale Europea

Golasecca

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La Civiltà di Golasecca

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a cura di: Michele Veneziano

Pagina in allestimento

Presso il Museo Civico di Sesto Calende Italia, vi sono preziosi documenti sui Celti Cisalpini, vi riportiamo qui sotto uno spunto, mentre le informazioni sul Museo cliccate Museo Sesto Calende

alcuni passaggi:

...La sezione Archeologica accoglie pregevoli testimonianze appartenenti, prevalentemente, alla Cultura di Golasecca, ma anche dei periodi gallico, romano ed altomedievale. Le fasce cronologiche rappresentate testimoniano le epoche in cui l'area sulla quale si estende Sesto Calende fu abitata da una comunità proto-celtica che utilizzò il fiume Ticino come via di comunicazione con l'area a nord delle Alpi.
La Cultura protostorica detta di Golasecca prende il nome dal luogo in cui, agli inizi del secolo scorso, l'abate Giani rinvenne una cinquantina di tombe con materiali sicuramente riconoscibili come non romani. Fu però l'archeologo Gabriel de Mortillet che, nel 1865, attribuì a popolazioni della prima età del Ferro le antichità di Golasecca.

Della Cultura di Golasecca,la cui importanza storica consiste proprio nell'aver svolto una funzione di tramite commerciale tra l'area mediterranea e l'Europa nord occidentale, si conoscono prevalentemente i corredi funerari; tuttavia nel nostro Museo è conservata anche la documentazione ceramica di alcune aree abitative situate sulle pendici delle alture, a controllo del territorio e delle vie di traffico.
I materiali esposti provengono, in massima parte, da sepolture,poichè:
-- il rito funebre, ad incenerazione, prevedeva che le ossa combuste venissero deposte in urne e sepolte. Il culto dei morti, degli antenati, imponeva il rispetto dell'area adibita alle sepolture,area che era isolata rispetto all'abitato.
-- il territorio di Sesto era dedicato, prevalentemente, a luogo di sepoltura.
-- i corredi, essendo prevalentemente deposti in pozzetti, sono stati protetti e quindi hanno avuto maggiori possibilità di conservazione.
-- i materiali di uso quotidiano, invece, essendo stati lasciati sul suolo, hanno subito aggressioni maggiori, quindi si sono dispersi pìù facilmente.
La Cultura Golasecchiana si sviluppa durante l'età del Ferro (dal IX al V sec.a.C.) ed è preceduta, nell'età del Bronzo Finale (dal XII al X sec. a.C.),da una fase formativa denominata Protogolasecca.
Occupa un territorio compreso, all'incirca, tra il fiume Serio (a Est), il fiume Sesia (a Ovest), il Po (a Sud) e lo spartiacque Alpino (a Nord) e presenta tre zone di maggiore densità demografica: i dintorni di Como, la zona a Sud del Lago Maggiore (Sesto Calende - Castelletto Sopra Ticino - Golasecca - Somma Lombardo) e la zona dei dintorni di Bellinzona.
Con l'invasione celtica, nel 388 a.C., il suo territorio si riduce notevolmente.

1°vetrina

Vi sono esposti i materiali più antichi:
-- la ceramica domestica, una collana, un ago in osso, delle selci, dei bracciali sono del II millennio a.C.;
-- le due urne funerarie sono dell'età del Bronzo.

Guardando la ceramica è evidente la differenza di qualità degli oggetti:
-- poveri e non decorati, quelli di uso domestico;
-- più sottili, modellati con cura e decorati, quelli destinati ad accogliere le ceneri del defunto. Come si potrà notare durante la visita, nel corso dei secoli è cambiata sia la forma dell'urna che il tipo di decorazione. Nella nostra zona una cosa è però rimasta invariata: il rito funebre ad incenerazione.

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per informazioni Scrivete a: Michele

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